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Alberto Patishtan ritorna al Carcere numero 5 di San Cristobal


Giovedi 26 luglio 2012, San Cristobal de las Casas

E’ una vittoria a meta’, pero’ e’ una vittoria di tutti e tutte.

Alberto Patishtan, prigioniero politico emblematico in Messico e fondatore e integrante dell’organizzazione “La voz del Amate” e appartenente all’Otra Campagna, e’ ritornato in queste ore al Carcere No.5 di San Cristobal (Chiapas), dal quale venne violentemente portato via all’alba del 20 ottobre del 2011, durante uno sciopero della fame che stava portando avanti con i suoi compagni del collettivo “Solidarios de la voz del Amate”. Alla fine il governo ha dovuto accettare la sentenza del giudice del tribunale di Tuxla del 13 luglio 2012 riguardo un ricorso portato avanti dal centro diritti umani Frayba che ha dichiarato inaccettabile il trasferimento di Alberto al carcere di massima sicurezza di Guasave, Sinaloa.

Dopo 9 mesi il professore e compagno Alberto Patishtan torna a condividere la cella, i pasti, le riunioni, le iniziative, l’allegria, i sogni e le speranze di liberta’ con i suoi compagni di lotta, fra i quali Francisco Santiz Lopez base di appoggio dell’EZLN. Finalmente la sua famiglia non dovra’ piu’ percorrere 2200 km per visitarlo. Finalmente anche noi torneremo ad abbracciarlo e ad ascoltare le sue parole sagge e confortanti.

E’ una vittoria a meta’ perche’ Alberto non doveva essere punito con questo trasferimento forzato, organizzato dal governo messicano su richiesta del segretario del governo di Chiapas, Noe Castanon. In piu’, Alberto non deve stare dietro le sbarre; e’ un maestro elementare e attivista sociale legato alla sua comunita’ tzotzil, El Bosque. La’ lo stanno aspettando, lo esigono… lo esigiamo.

Per questo il ritorno in Chiapas del Profe Alberto e’ il risultato di uno sforzo coordinato e globale. Dai famigliari ai compagni/e di molti angoli del pianeta, da diversi gruppi anarchici ad organismi di difesa dei diritti umani del Messico e non solo, includendo tutte le organizzazioni dell’Otra Campagna. Dal suo villaggio natale nella montagna ai quartieri della metropoli di New York, per arrivare simbolicamente in Palestina. Questo dimostra che la giustizia si tesse, si esercita e perfino si impone ai chi comanda con la lotta dal basso.

Con questo vogliamo ringraziare con il cuore in mano e con un po’ di commozione a tutte le persone che si sono unite alle campagne per la liberazione del Profe Patishtan e degli altri prigionieri politici. Con la vostra partecipazione abbiamo distrutto un pezzetto di carcere, come hanno suggerito i compagni/e dell’Otra di New York.

La lotta continua, Alberto e i nostri/e compagni/e indigeni/e sono ancora imprigionati nelle carceri in Chiapas e per questo dobbiamo continuare ad organizzarci e coordinarci come abbiamo fatto finora; ancora una volta gridiamo LIBERTA’ IMMEDIATA per:

Alberto Patishtan Gomez (Voz del Amate)
Rosario Diaz Mendez (Voz del Amate)

Francisco Santiz Lopez (membro del EZLN)

Pedro Lopez Jimenez (Solidarios de la Voz del Amate)
Alfredo Lopez Jimenez (Solidarios de la Voz del Amate)
Rosa Lopez Diaz (Solidarios de la Voz del Amate)
Juan Collazo Jimenez (Solidarios de la Voz del Amate)
Alejandro Diaz Santiz (Solidarios de la Voz del Amate)
Enrique Gomez Hernandez (Solidarios de la Voz del Amate)
Juan Diaz Lopez (Solidarios de la Voz del Amate)

Antonio Estrada Estrada (San Sebastian Bachajon)
Miguel Vazquez Deara (San Sebastian Bachajon)
Manuel Demeza Jimenez (San Sebastian Bachajon)

E per tutti e tutte le prigioniere ed i prigionieri politici del Messico e del mondo.
ABBATTERE I MURI DELLE PRIGIONI!
RED CONTRA LA REPRESION ­ CHIAPAS

Grupo de trabajo “No Estamos Todxs”�
Espacio de Lucha contra el Olvido y la Represion

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