domenica , 8 Dicembre 2019
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Sesta Sagra del Peperoncino Rebelde – Lugano

La Pirata Presenta
Sesta Sagra del Peperoncino Rebelde

Il CSOA il Molino, nel festeggiare i suoi primi 23 anni, è lieto di ospitare, per il sesto anno (quasi) consecutivo, LA SAGRA DEL PEPERONCINO RIBELLE.

A sostegno dei progetti PIRATA in Messico e con Rocco sempre nel cuore.

Una giornata di solidarietà, cibo, musica, amicizia, ballo, complicità. Di fuoco piccante e di fuoco ribelle.

Perché dalle comunità zapatiste in Chiapas al Confederalismo Democratico in Rojawa; dal Centro Sociale il Molino a tutti gli spazi sociali sotto attacco nel mondo intero: “qui siamo e qui resteremo”.

La solidarietà attiva e complice di queste giornate significa portare gesti di rivolta, di tenerezza e di conflitto in un mondo sempre più marcato da razzismi, esclusione, “machismo”, individualismo e rassegnazione.

Nel concreto significa sostenere i processi di autogestione e di autonomia della comunità zapatiste in Chiapas. Significa portare vicinanza e complicità alle lotte popolari e ai/alle prigionierx incarceratx. Come nel caso di Miguel Peralta, compagno mazateco originario della comunità Eloxochitlán de Flores Magón in Oaxaca, condannato a 50 anni di carcere con l’accusa, costruita ad arte, di omicidio.

Vuol dire sostenere i processi di autodeterminazione e di autodifesa delle donne in resistenza e dei generi in dissidenza: da quelli delle donne indigene o dei collettivi trans-queer-lesbo, a quelli delle lavoratrici sessuali organizzatesi nella Brigada Callejera.

Vuol dire camminare a fianco dei popoli indigeni in resistenza come quelli dell’organizzazione CODEDI e del suo progetto di terre recuperate Finca Alemania, sotto costante attacco della repressione delle forze militar-polizesche.

Vuol dire collaborare con i progetti contro-informativi e autogestiti, dalle radio libere e comunitarie alle fanzine militanti e popolari.

Perché anche nel Messico ribelle – nonostante le false promesse di un “nuovo” presidente di “sinistra” – le lotte sono costantemente insanguinate e sotto attacco: dalla violenza della narco-guerra e dei paramilitari alla militarizzazione del paese, dai femminicidi, alle sparizioni forzate, ai grandi progetti imposti e inutili.

E sempre le stesse e gli stessi a subirne le conseguenze: i poveri, le donne, le indigene e i ribelli.

Samir Flores, contadino indigena nahuatl, attivista, locutore dell radio comunitaria Amiltzinko e membro del Congresso Nazionale Indigeno, era unx di questx. Ucciso da sicari con la complicità del malgoverno per la sua opposizione al Progetto Integrale Morelos (dighe, termoelettriche, …), Samir continua a vivere nelle lotte.​ E nella resistenza ai grandi progetti devastatori dal Tren Maya, al Corridoio Transismico, dai parchi eolici ai gasdotti e alle miniere che si estendono in tutto il paese.

Perché solidarietà è anche attaccare e segnalare ditte, industrie, banche, imprenditori della guerra che, in Svizzera e in Occidente, seminano terrore in tutto il mondo, producendo interi spostamenti di popolazioni, nuove frontiere artificiali, saccheggi e devastazioni, riassumibili nel concetto di “necro-politiche” – vere e proprie operazioni di morte e di terrore coloniale e razzista – per cui ci si arroga la decisione su chi ha il diritto di vivere e chi no.

Come gridato quel 14 settembre scorso, lungo le strade di Lugano: “riprendiamoci le città e i territori” e continuiamo il nostro cammino sul sentiero non tracciato “della libera diffusione di pratiche e culture autogestite, dell’autodeterminazione dei corpi, dei generi, degli ecosistemi e dei popoli in resistenza”.

Per la libertà di movimento, di poter attraversare e di poter restare, per ognuna e ognuno!

Samir Flores vive.
Libertà per Miguel Peralta.
Verità e giustizia per Ayotzinapa.

Il Molino non si tocca.

Ci si vede alla Sagra, ci si incontra nelle strade.

Collettivo Zapatista di Lugano

*

Il programma della giornata:

dalle 15:30 – Mercato di autoproduzioni piccanti; degustazione peperoncini; attività per bambinx; installazioni di fuoco e ferro; materiali di controinformazione, esposizioni di foto (viaggio dei migranti alla frontiera di Tapachula) e di manifesti di grafiche zapatiste .

18:30 – Gara di resistenza al piccante e aperitivo

20:00 – Cena mexfusion

21:00 – Le Lapille in “Tully, Judith & Il Galateo”, commedia di fuoco (http://www.lelapille.com/)

23:00 – Tremenda Jauria – electrocumbiapunkrapreggeaton combativo da Madrid (https://youtu.be/Cg2Zi5dR-Lshttps://youtu.be/v-ZmRJaLnVk)

01:00 – Fiesta y Baile

18:30 – Gara di resistenza al piccante e aperitivo

20:00 – Cena mexfusion

21:00 – Le Lapille in “Tully, Judith & Il Galateo”, commedia di fuoco

CSOA Molino – Lugano

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