martedì , 24 ottobre 2017
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Comunicato contro la criminalizzazione del CODEDI (Oaxaca)

striscione posto sui cavalcavia della città di Oaxaca contro il leader del Codedi

Da vari posti del mondo, 16 luglio 2015

Le organizzazioni che sottoscrivono questo comunicato lanciano un appello e denunciano pubblicamente la criminalizzazione messa in scena dalle lobby politiche e imprenditoriali dello stato di Oaxaca (Messico) ai danni del Comitato di Difesa dei Diritti Indigeni (Codedi) della regione Sierra Sur zapoteca. Il CODEDI e’ un’organizzazione che ha aderito alla Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona dell’EZLN, e’ parte della COOA (Consiglio delle Organizzazioni di Oaxaca Autonome) ed e’ fra i gruppi fondatori della Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca (APPO) nel 2006.

Dal 1998 il CODEDI porta avanti un lavoro politico e organizzativo dal basso, per il diritto alla casa, la difesa del territorio e la costruzione dell’autonomia in una regione ambita e sfruttata dalle imprese del turismo di massa, le quali si arricchiscono con l’esproprio delle terre indigene e con lo sfruttamento della forza lavoro locale. Un esempio di questa pratica e’ il caso dell’esproprio illecito di 22.000 ettari del villaggio di San Miguel del Puerto da parte del Municipio di Huatulco e del Fondo Nazionale per lo Sviluppo del Turismo (FONATUR), un caso fra molti.

Negli ultimi mesi abbiamo osservato un escalation di azioni dei gruppi imprenditoriali e politici tese a criminalizzare i membri del CODEDI, con esposizione di striscioni diffamatori, mandati di cattura, arresti arbitrari e, adesso, minacce di morte.

Le minacce di morte sono dirette specialmente contro Abraham Ramirez Vasquez, dirigente dell’organizzazione, prigioniero politico per sei anni (2005-2011) durante il regime di Ulises Ruiz Ortiz. Ci preoccupano queste minacce perche’ e’ noto il fatto che i proprietari degli hotel di lusso di Huatulco, come spesso fanno i ricchi in molti altri posti del mondo, possono contare sui “servizi” offerti dai sicari della criminalita’ locale.

Ricordiamo che circa un anno fa, in questa stessa regione, fu assassinato il contadino e compagno Jaime Lopez Hernandez, segretario generale di OIDHO (Organizzazioni Indigene per i Diritti Umani in Oaxaca), struttura politica alleata del CODEDI.

Di fronte all’inerzia politica delle autorita’ istituzionali, spesso complici dei squali miliardari del settore turistico del litorale, invitiamo i collettivi, le organizzazioni sociali e i gruppi solidali internazionalisti a vigilare sui possibili sviluppi violenti della questione citata, provocati dall’ambizione degli imprenditori di Huatulco, i quali temono e impediscono il diritto alla liberta’ di manifestazione degli indigeni e contadini della regione.

Fermiamo la criminalizzazione del CODEDI e delle lotte sociali!
Rispetto del territorio e dell’autonomia dei popoli indigeni!

Imprenditori e affaristi, ascoltate: LA SOLIDARIETA’ E’ UNO TSUNAMI!

Comitato Madri x Roma Citta’ Aperta (Italia)
Grupo de Trabajo “No Estamos Todxs” (Messico)
La Pirata:
Collettivo Zapatista di Lugano (Svizzera)
Nodo Solidale (Italia e Messico)
Nomads (Italia y Germania)
Individui/e partecipanti
Los Trois Passants (Francia)
Veredas Autonomas (Messico)

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