sabato , 17 novembre 2018
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IL QUARTIERE DI CUXTITALI (San Cristobal de las Casas, Chiapas, Mexico) LOTTA CONTRO L’ECOCIDIO, LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA E L’IMPUNITA’

Da molti anni Cuxtitali resiste con valore e dignità contro le politiche istituzionali che cercano di invadere la riserva ecologica, privatizzare l’acqua e distruggere il sistema di Acqua Chupactíc, anche con l’uso di gruppi “paramilitari” che proteggono gli invasori, minacciano, rubano e sequestrano chi si pone a difesa dell’ambiente.

Con questo comunicato, Cuxtitali, dopo aver salutato e ringraziato gli abitanti di San Cristóbal e dell’area del Pinar per la loro solidarietà e il rispetto dell’ambiente, informa che, nel contesto della recente approvazione del decreto che apre le porte al saccheggio e alla privatizzazione delle falde acquifere messicane:

  • l’8 giugno 2018, Marco Cancino (presidente municipale del PVEM – partito verde ecologista del Messico – e promotore dell’invasione delle riserve ecologiche) ha fatto una riunione con i rappresentanti e gli abitanti di San Antonio El Pinar;
  • il 10 giugno, persone legate a San Antonio El Pinar distruggono i tubi dell’acquedotto Chupactíc, lasciando senz’acqua migliaia di abitanti di Cuxtitali e Las Delicias;
  • l’11 di giugno, gli stessi che hanno distrutto i tubi, sequestrano con violenza 2 compagne e 3 compagni che si erano recati alla sorgente Chupactíc per riparare il danno causato e ridare acqua alla popolazione;
  • lo stesso giorno abbiamo fatto una denuncia pubblica e penale in seguito alla quale abbiamo ottenuto la liberazione delle/dei compagne/i a condizione però che la gente di Cuxtitali paghi un riscatto di 350mila pesos (circa 15mila euro) e gli consegni un dirigente della CROM (Confederazione Regionale dei Lavoratori Messicani) che ha dei problemi personali con loro. Inoltre i sequestratori, alla presenza di rappresentanti del governo statale e municipale, hanno dichiarato che non permetteranno che si riparino i tubi e hanno anche sparato colpi di arma da fuoco per intimidire le autorità.

Di fronte a questa nuova aggressione, per ristabilire il rispetto e la legalità, per ristabilire il servizio idrico, per sanzionare chi sequestra e attenta alla vita delle persone e della riserva ecologica, proponiamo le seguenti azioni:

  • un cordone umano permanente attorno al municipio di San Cristobal de las Casas martedi 26 giugno finchè non verrà data risposta alle nostre richieste;
  • realizzazione della prima assemblea della città presso il municipio il giovedi 28 giugno alle 18.00 per prendere accordi con gli abitanti di San Cristobal per ottenere legalità e giustizia.

Vi ringraziamo per aiutarci a diffondere queste informazioni e per appoggiarci nelle azioni programmate.

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