giovedì , 19 luglio 2018
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Comunicato della Casa di Salute Yi’bel Ik’ sulla lotta a Cuxtitali per l’accesso all’acqua potabile comunitaria.

Come Casa di Salute comunitaria “Yi’ bel Ik’ – Raíz del viento” che si trova nel quartiere di Cuxtitali, a San Cristobal (Chiapas), denunciamo pubblicamente la violazione dei diritti fondamentali di migliaia di persone nella zona orientale della città. Insieme a centinaia di altre famiglia ci troviamo senz’acqua e per di più sotto l’attacco di gruppi paramilitari legati a interessi istituzionali.

Storicamente il quatiere di Cuxtitali ha mantenuto e mantiene la sua propria autodeterminazione nel processo decisionale attraverso il suo organo più importante: l’assemblea popoare di quartiere. L’altro pilastro che mantiene vivo e unito il tessuto sociale del quartiere e la lotta per l’autonomia e l’autogestione delle risorse acquifere, le cui riserve e sorgenti sono, nell’ultimo anno, sotto l’attacco di gruppi paramilitari.
L’organo rappresentativo degli interessi del quartiere per quanto riguarda l’uso e la salvaguardia delle falde acquifere, incaricato di garantire la manutenzione e la conservazione delle aree ecologiche che donano la vita, così come della distribuzione dell’acqua nel quartiere, è il Sistema di Acqua Chupactic, il cui consiglio di amministrazione presta servizio senza onorario e viene rinnovato ogni 3 anni.

Bisogna sottolineare che nella sua storica gestione dell’acqua, il quartiere di Cuxtitali si è sempre preso cura dei bisogni delle comunità, quartieri e insediamenti che a poco a poco si sono stabiliti nei dintorni di San Cristobal de las Casas, concedendo l’accesso all’acqua anche attraverso accordi verbali o contratti consensuati, sempre anteponendo il mutuo rispetto e la solidarietà con le persone più bisognose, dato che l’acqua è una bisogno fondamentale e un diritto per tutti e tutte.

L’11 di giugno di quest’anno, un gruppo di persone appartenenti alla comunità di San Antonio del Pinar, un municipio di San Cristobal de las Casas, distrugge parte dei tubi che portano l’acqua a migliaia di persone nei quartieri di Cuxtitali e Las Delicias. Il giorno dopo, il 12 di giugno, 5 membri del consiglio di amministrazione del Sistema delle Acque Chupactic sono stati fermati e sequestrati per alcune ore dalla gente di questa comunità, quando, adempiedo al loro incarico, sono andati a riparare il tratto di tubi danneggiato. In seguito a questo incidente, il quartiere Cuxtitali convocò subito un’assemblea e grazie alla pronta mobilitazione degli/delle abitanti, i/le compagnx sono statx liberatx la notte stessa.

Nei giorni seguenti sono state convocate varie assemblee straordinarie partecipate da centinaia di cittadini, nelle quali è stata approfondita l’analisi del contesto, sono stati destituiti i rappresentati corrotti del Consiglio del Vicinato, ci si è accordati per il rifiuto ad accettare qualsiasi proposta di somministrazione temporanea di acqua da parte del governo (per la sfiducia nei suoi interessi), è stato richiesto il monitoraggio delle azioni giudiziali intentate contro il gruppo di sequestratori di San Antonio del Pinar ed è stata concordata l’elaborazione di un’agenda di azioni pubbliche, como mezzo di pressione per esigere e ristabilire al più presto la somministrazione dell’acqua.

A 12 giorni dall’interruzione del servizio idrico, il governo non ha ancora dato nessuna risposta soddisfacente a questa violazione del diritto umano fondamentale di avere accesso a questo liquido vitale, l’acqua.

Nel mezzo della tempesta elettorale non è starno che in tutto il territorio nazionale si accendano conflitti di questo tipo, mascherati come dispute inter comunitarie, il cui obiettivo nascosto non è altro che elevare il capitale politico dei partiti ufficiali che operano in quelle zone, nonché la distruzione del tessuto organizzativo di quartiere o comunitario al fine di consentire l’ingresso degli interessi economici transnazionali che porteranno alla privatizzazione delle risorse naturali.

Sfortunatamente questa coercizione viene attuata attraverso l’uso di gruppi paramilitari ben armati e protetti o nascosti dallo stesso governo.

Ricordiamo che non molti giorni fa, il 6 di giugno, il governo federale ha approvato 10 decreti attraverso i quali viene autorizzato attraverso delle concessioni, per i prossimi 50 anni, lo sfruttamento di 300 dei 750 bacini idrografici del paese.

Come Casa di Salute Comunitaria ci preoccupano e ci allarmano le conseguenze derivate dalla mancanza della fornitura di acqua per le ripercussioni che questo può avere per la salute delle migliai di persone che si trovano in questa situazione.

Da quando abbiamo cominciato acamminare insieme con il quartiere, abbiamo partecipato all’organizzazione di diverse giornate della salute nelle quali abbiamo appreso insieme a salvaguardare l’acqua ed a utilizzarla in modo responsabile. L’acqua è un diritto che ci appartiene, è una necessità fondamentale da cui non possiamo prescindere, che dobbiamo difendere e per la quale siamo ci vediamo obbligati a lottare.

Come parte del quartiere di Cuxtitali, come spazio di lotta per l’autonomia e l’autorganizzazione, come persone che abbiamo bisogno di acqua per poter vivere, appoggiamo totalemente i/le nostre/i vicini/e con le/i quali sentiamo che stiamo costruendo in comunità un orizzonte di giustizia sociale e dignità. Ci uniamo alle richieste del quartiere e le facciamo nostre e invitiamo tutte le organizzazioni fratelle e sorelle a partecipare alle prossime mobilitazioni.

Riteniamo responsabili i tre livelli del mal governo per qualsiasi incidente che possa colpire le/i nostre/i compagne/i, sia nella salute che nelle azioni e le attività proposte per esigere il ripristino immediato del servizio idrico, ossia per garantire la vita. Condanniamo inoltre e rifiutiamo la violenza con la quale i gruppi paramilitari stanno cercando di imporre nei fatti il saccheggio e la privatizzazione dei territori secondo gli ordini che arrivano da chi sta in alto.

Ci proteggiamo tra di noi: perchè da sole/i siamo gocce, unite/i siamo un diluvio!

 

Casa di Salute Comunitaria Yi’bel Ik’ – Raíz del Viento

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