domenica , 25 giugno 2017
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Ayotzinapa: cadono parti chiave della versione ufficiale

Un elemento chiave della versione ufficiale diffusa dalla procura generale della repubblica, dopo la scomparsa degli studenti della Normal di Ayotzinapa è dove si afferma che i ragazzi erano stati arrestati e portati nel distretto della polizia municipale di Iguala prima di essere consegnati al cartello dei Guerreros Unidos. Ma il funzionario che avrebbe dovuto riceverli assicura che non fu così. Attualmente questo pubblico ufficiale si trova negli stati uniti perché teme per la sua propria vita.

Mexico, D.F. (Proceso) – Ulises Bernabé Garcia era un funzionario della polizia municipale di Iguala , Guerrero, ed era in servizio nella notte del 26 settembre 2014, notte in cui si perpetrò la scomparsa forzata dei 43 studenti della Scuola Normal Rural di Ayotzinapa.
In un intervista rivela ciò che successe quella notte.
In una città messicana di frontiera sul punto di entrare negli stati uniti, il pubblico ufficiale afferma in questa intervista, che gli studenti non furono mai portati negli uffici della polizia municipale e che nemmeno arrivarono i poliziotti municipale di Cocula, contrariamente come afferma la versione ufficiale.
Secondo la sua testimonianza e documenti pervenuti rivelano che gli attacchi più violenti a danno degli studenti della Normal avvennero quando la procura generale dello stato di Guerrero (FGE), il 27 battaglione di fanteria e la polizia federale stavano operando nelle strade di Iguala.
Una delle parti più rilevanti della versione ufficiale recita che alle 23.30 di quella notte, la polizia di Iguala portarono via i ragazzi da Calle Juan Alvarez, dove avvenne una delle aggressioni contro gli studenti, conducendoli nel distretto di polizia municipale. In una versione, la procura afferma che erano 43 persone, in un’altra invece erano solo 10 o 15. Da lì, con 2 pattuglie li portarono nei paraggi di Loma de los Coyotes, dove li consegnarono al gruppo criminale Guerreros Unidos, che, secondo questa versione, gli assassinò e li bruciò intorno alle 24 di quel giorno nella discarica comunale.
Diversa è la versione di Garcia, il quale afferma, che nelle stesse ore, in cui la procura federale afferma che gli studenti furono portati nel dipartimento di polizia municipale, si presentò invece un militare conosciuto come ‘ Capitan Crespo’ del 27 battaglione al comando di un gruppo di 12 soldati armati e realizzò una ispezione molto accurata di tutto il comando che durò più di 15 minuti. Poco dopo arrivò sul luogo il sottoprocuratore dello stato di Guerrero,Víctor León Maldonado, che prese il controllo della base per il resto della notte fino alle 8 della mattina seguente.

 

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