martedì , 23 ottobre 2018
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Un messaggio di Abraham Ramírez Vázquez, sopravvissuto al massacro del 12 di febbraio contro il CODEDI

Un messaggio di Abraham Ramírez Vázquez, sopravvissuto al massacro del 12 di febbraio contro il CODEDI

Sierra Sud, Oaxaca

GIUSTIZIA PER CODEDI

VIVA LA AUTONOMIA!

18 FEBBRAIO 2018 NEL CENTRO DI FORMAZIONE CODEDI, PAROLE DEL COMPAGNO ABRAHAM RAMIREZ

Il mio nome è Abraham Ramirez Vazquez, rappresento il Comitè per la Difesa dei Diritti Indigeni CODEDI. Siamo presenti in più di 50 comunità delle Valli Centrali, Sierra Sud, la Costa e l’Istmo dello stato di Oaxaca. Il nostro principale progetto come organizzazione è costruire l’autonomia dei nostri popoli e difendere i nostri territori.

Lunedì 12 febbraio siamo stati convocati a una riunione nello stato di Oaxaca, nella Segreteria del Governo, per parlare di una questione politica post- elettorale del Municipio do Santiago Xanica. Sulla via del ritorno ritorno dalla riunione siamo stati selvaggiamente attaccati da sicari, all’altezza del distretto di Miahuatlan, e 3 compagni sono morti. Per noi la responsabilità è del governo dello Stato, di Alejandro Murat, perché è lui l’unico responsabile di questi crimine di Stato dove 3 compagni sono caduti.

Perché hanno ammazzato i nostri compagni? Noi come CODEDI abbiamo promosso l’ autonomia dei nostri popoli in diverse regioni. In questo modo intacchiamo gli interessi dei capi mafiosi locali, dei tagliaboschi (?), dei grandi impresari che hanno saccheggiato i nostri territori, degli impresari delle Bahias di Huatulco, delle grandi imprese minerarie. Per questo motivo il CODEDI ha ricevuto questo attacco. Responsabilizziamo il governatore dello stato finché lui stesso non dimostri il contrario, finché non presenti davanti alla giustizia i responsabili di questi crimini dove hanno perso la vita i nostri 3 compagni.

E vogliamo anche ringraziare tutti i compagni, le organizzazioni, nazionali, internazionali, locali, che ci hanno offerto il loro appoggio. Da questo luogo, dal Centro Finca Alemania, lavoriamo per l’autonomia, costruiamo l’autonomia, e continueremo nella lotta, continueremo a resistere. Intensificheremo il nostro lavoro organizzativo in questo stato, in difesa della nostra terra e del territorio.

Politicamente vivo, non sei morto compagno, la tua morte sarà vendicata! E chi vendicherà? Il popolo organizzato. E come? Lottando. E allora: lotta, lotta, lotta, non smettere di lottare, per una causa giusta che vuole libertà.

CODEDI vive! La lotta continua!

Si vede, si sente, CODEDI è presente!

GIUSTIZIA per i tre compagni caduti del CODEDI

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