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Lettera aperta ai detenuti ed alle detenute degn* di tutto il mondo

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Riportiamo la traduzione italiana della lettera in solidarietà con tutti e tutte i detenuti in lotta in qualsiasi angolo del mondo. Lettera nata dalla convocatoria finale dell’incontro di Europa Zapatista al presidio di Venaus.

Alle prigioniere e ai prigionieri politici di ogni geografia
Alle famiglie e ai collettivi delle prigioniere e prigionieri politici
Agli aderenti della Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona
Ai popoli del Messico e del mondo

Presidio di Venaus in Val di Susa, Italia

15 giugno 2014

Compagne e compagni:

Da questo territorio ribelle, dove lottano contro la costruzione del Treno ad Alta Velocità (TAV) Lione-Torino, contro la spogliazione, lo sfruttamento e il capitalismo donne, uomini e bambini che si sono organizzati nel movimento No TAV. In questo luogo dal 13 al 15 di giugno si sono incontrati i collettivi europei di solidarietà con gli zapatisti e con quelli che lottano dal basso.

Dal presidio di Venaus vi mandiamo queste parole solidarie:

In ogni calendario e in ogni geografia, il carcere, i centri di detenzione, i centri di reinserimento sociale e tutte le istituzioni coercitive servono a sostenere e rinforzare i quattro pilastri del capitalismo: sfruttamento, spoliazione, repressione e disdegno.

Per questo la lotta anti-capitalista comprende la lotta anti-carceraria.

Pensiamo che il capitalismo utilizza la prigione e il sistema carcerario per logorare, disarticolare, paralizzare e distruggere le lotte sociali e le resistenze, e questo non solo attraverso l’incarceramento fisico, le torture e violenze sessuali, commesse soprattutto contro le donne, ma anche attraverso la pressione economica, le multe, le cauzioni e le spese processuali che provocano da un lato impoverimento e da un’ altro lato arricchiscono le istituzioni e le imprese private per le quali il carcere rappresenta una fonte di guadagno.

La nostra lotta si inserisce nella resistenza e opposizione anti-carceraria, contro tutti i tipi di repressione e criminalizzazione, che sia contro le e i migranti, o quelli che lottando dal basso in maniera organizzata o no.

Ricordiamo tutte/i le/i prigioniere/i in lotta che difendono il proprio territorio e comunità cercando alternative ai mega progetti e mega eventi inutili e imposti che portano solo morte e distruzione. Ricordiamo anche alle/ai prigioniere/i che lottano per il diritto alla casa, contro gli sfratti, le/i prigioniere/i della guerra sociale, gli antifascisti, gli anarchici e tutti quelli che dal basso lottano e resistono al capitalismo, al razzismo, al sessismo e a tute le forme di dominazione e oppressione.

Dal presidio di Venaus mandiamo un saluto ai compagni e alle compagne incarcerati aderenti alla Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona (La Sexta): Alejandro Díaz Sántiz, Alvaro Sebastián Ramírez, Máximo Mojica Delgado, María de los Ángeles Hernández Flores e Santiago Nazario Lezma.
Allo stesso modo mandiamo un saluto al nostro compagno anarchico Jorge Mario González García.

Non ci dimentichiamo delle/dei prigionieri del CNI (Consiglio Nazionale Indigeno) a cui va ugualmente il nostro saluto solidario.

Ricordiamo e salutiamo il compagno Mumia Abu Jamal incarcerato da piu’ di 30 anni dal governo degli Stati Uniti.

Ricordiamo e salutiamo anche Leonard Peltier, membro del Movimento Indigeno Americano (AIM) che da 38 anni è rinchiuso nelle prigioni degli Stati Uniti.
E da questa territorio dove la ribellione e la resistenza riempiono gli animi, ricordiamo e salutiamo
Chiara, Niccolò, Mattia e Claudio sequestrati dallo stato italiano per opporsi come tanti altri uomini e donne, al treno ad alta velocità (TAV) la cui costruzione distruggerebbe la montagna, la valle e le comunità di questo territorio in cui che con dignità pratica quotidianamente la ribellione.

Lanciamo un appello agli aderenti alla Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona (La Sexta) per solidarizzarsi e partecipare alla giornata internazionale per i prigionieri e le prigioniere politiche il 17 aprile 2015, giornata di memoria creata per non dimenticare i/le prigionieri/e del popolo palestinese che oggi conta 4 milioni di rifugiati nel mondo. Questa giornata è stata ripresa dai compagni kurdi, baschi, kanak, sahrawi, mapuche e si sta estendendo ai prigionieri e alle prigioniere politiche e rivoluzionari/e di altri angoli del mondo.

In questo incontro ci siamo ascoltati, raccontati, abbiamo condiviso il nostro dolore, la nostra rabbia e le nostre pratiche. Il nostro impegno é continuare a camminare uniti con le nostre diverse forme e modi per conquistare quella libertà che aneliamo, quel mondo che sogniamo e che dal basso stiamo costruendo.

Piena solidarietà a tutti/e le prigionieri/e della guerra sociale nel mondo!
Non ci siamo tutti, mancano i/le compagni/e incarcerati/e!
Giu’ i muri delle prigioni!

I collettivi partecipanti all’incontro:

– Associació Solidaria Cafè Rebeldia-Infoespai, Barcelona (Spagna)
– Camminar Domandando, Italia
– Coalizione Associazioni Ya Basta Marche, NordEst, Emilia Romagna e Perugia (Italia)
– Comitato Chiapas Maribel (Italia)
– Comité Tierra y Libertad, Lille (Francia)
– Colectivo Kamara-DA (Francia-Messico)
– CSPCL Paris (Francia)
– La Adhesiva Barcelona (Spagna)
– La P.I.R.A.T.A. (Piattaforma Internazionalista per l’Autogestione Tessendo Autonomie)
Nodo Solidale (Italia-Messico)
Nomads (Italia-Germania)
Colectivo Zapatista Lugano (Svizzera)
– Les Trois passants, Paris (Francia)
– Mut Vitz 13 Marseille (Francia)
– Plataforma Vasca de Solidaridad con Chiapas (Paesi Baschi)
– The UK Zapatista Solidarity Network:
Dorset Chiapas Solidarity Group (Inghilterra)
Edinburgh Chiapas Solidarity Group (Scozia, Inghilterra)
Kiptik, Bristol (Inghilterra)
London Mexico Solidarity Group (Inghilterra)
Manchester Zapatista Collective (Inghilterra)
UK Zapatista Arts, Culture and Education Collective (Inghilterra)
UK Zapatista Translation Service (Inghilterra)
Zapatista Solidarity Group – Essex University (Inghilterra)
– Ya Basta! Milano (Italia)

Si uniscono a questa dichiarazione:

– ASSI – Acción Social Sindical Internacionalista (Spagna)
– Associacion Espoir Chiapas / Esperanza Chiapas (Francia)
– Caracol Zaragoza (Spagna)
– CSOA Il Molino, Lugano (Svizzera)
– CSOA La Strada, Roma (Italia)
– CEDOZ (Spagna)
– CGT – Confederaccion General de Trabajadores (Spagna)
– FA Federazione Anarchica (Francia, Svizzera, Belgio)
– Fédération SUD éducation (Francia)
– Gruppe B.A.S.T.A., Monaco (Germania)
– Plataforma de Solidaridad con Chiapas y Guatemala de Madrid (Spagnal)
– Union Mexicana Suiza (UMES) di Zurigo (Svizzera)
– Union syndicale Solidaires (Francia)

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