mercoledì , 23 agosto 2017
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LA OTRA CAMPANA

Partecipazione attiva nell’Altra Campagna

Nel giugno del 2005 l’EZLN fa pubblica la Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona con la quale si invita il movimento sociale, i popoli indigeni, le organizzazioni, i collettivi e le individualità a trasformare radicalmente il Paese (e il mondo) secondo dei principi basilari: dal basso, da sinistra, contro il capitalismo e senza partecipare ai giochi elettorali della classe politica. Importante, nella costruzione di questo percorso, è anche la solidarietà ed il mutuo appoggio (se toccano un@, toccano  tutti/e noi). Altro principio fondante è il rispetto dell’autonomia e delle rivendicazioni specifiche d’ognun@.

Su queste basi prende vita un vasto coordinamento nazionale che, nella pratica della liberazione quotidiana, punta a definire un programma di lotta a più voci (includendo quelle quasi mai ascoltate come gli “altri amori”, le indigene e le donne in genere, i bambini, gli anziani). Il nome di questo sforzo collettivo, orizzontale ed antisistemico è “L’Altra Campagna”. Una tappa per ri-conoscersi, disegnare un orizzonte ed intraprenderne il sentiero insieme. Un domani, come passaggio successivo, si determinerà un nuovo processo di questo lungo cammino di liberazione.

Per noi, camminare affianco a questo movimento sociale autonomo significa diffonderne i contenuti, appoggiarlo ed esserne attori/attrici ogni qualvolta sia possibile in Messico o nelle campagne internazionali. Però soprattutto significa costruire lotte e spazi, qui ed ora, secondo i valori etici e politici che lo zapatismo insegna: autonomia, autogestione, rifiuto del potere, rispetto per le differenze e per la Madre Terra.

Nell’Altra Campagna in Messico appoggiamo politicamente, e quando possibile economicamente, le prigioniere ed i prigionieri politici del movimento (i detenuti del caso Atenco, i presidi permanenti per la loro liberazione, i detenuti della comunitàdi Xanica e di Oaxaca in generale, l’adesione alla Campagna “Prima di tutto i/le nostr* prigionier*”, i prigionieri chiapanechi de La Voz del Amate), collaboriamo costantemente con alcune radio libere e comunitarie, costruiamo periodicamente iniziative e manifestazioni, partecipiamo alle carovane solidali, alle brigate d’osservazione e di salute, ed apprendiamo, quando possibile, dalla convivenza nelle comunità autonome zapatiste.

Insomma sogniamo ad occhi aperti quest’utopia collettiva e globale sintetizzata dagli zapatisti: un mondo che contenga molti mondi.

ROMPERE LE GABBIE

Con la idea di esigere la libertà dei prigionieri e delle prigioniere politiche in Messico, abbiamo aderito alla Campagna Primero Nuestr*s Pres*s (Prima di tutto i/le nostr* prigionier*), sostenendo politicamente (e quando possibile economicamente) i seguenti casi:

ALVARO SEBASTIAN RAMIREZ, prigioniero della Regione Loxicha, Oaxaca
PRIGIONIERI DELLA VOZ DEL AMATE, collettivo di prigionieri politici in Chiapas

ABRAHAM RAMIREZ VASQUEZ, prigioniero del CODEDI/AMZ di Xanica, Oaxaca LIBERO!
VICTOR HERRERA GOVEA, prigioniero anarchico del DF – LIBERO!
CASO ATENCO, la lotta dei presidi permanenti e la campagna di liberazione dei prigionieri – LIBERI!
CASO APPO/OAXACA, il supporto alle spese legali e di mantenimento dei prigionieri di Oaxaca 2006 – LIBERI!

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